“In viaggio” con Luigi Maione

Cari Utopici, oggi ho condiviso il nostro abituale caffè con Luigi Maione. Immaginatevi la scena: Milano, interno giorno, caldo (finalmente) un cantautore e poeta, una utopica che si attaccano al telefono e iniziano a parlare di musica, poesia, Londra… potevamo secondo voi stare sotto i dieci minuti di conversazione??? Ecco, vedo che avete capito. E allora facciamo così, metto su ancora qualche caffè mentre ascoltiamo insieme la nostra chiacchierata.

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DICONO DI LUI:

“Viaggio senza destinazione” racconta del momento esatto dello slancio, quando si è pronti a tutto e si sfidano imprevisti a muso duro con la complicità del riso, del sogno, della spericolatezza. La musica incalza sin dalle prime note, si libera per poi ritrovarsi e rinnovarsi. La bella melodia, tesa e sospesa, si muove tra atmosfere gioiose, a tratti un po’ circensi, in un’italianità che potrebbe ricordare Nino Rota ma con una diversa forza espressiva.

Il singolo è tratto dall’album “Assassini si nasce” contenente 9 brani, di cui 8 composti dallo stesso Maione, autore delle musiche, dei testi e degli arrangiamenti. Il nono è un medley composto dalla celebre Tammurriata Nera, di Nicolardi – E.A. Mario, e Napoli Marrakesh, di Luigi Maione.

Il cantautore dà vita a storie, esistenze, personaggi. Il suo è un universo distorto, dolente, ma anche profondamente vivo e ribelle, capace di un’imprevedibile quanto travolgente allegria. Il canto è deciso, i testi raccontano sapientemente di solitudine, contraddizione, sogno, insurrezione. Vi sono momenti noir, di follia, sprazzi di gioia o di totale abbandono, sempre accompagnati da ironia. Come genere musicale lo si potrebbe definire Chanson urbano-mediterranea, ma di matrice prevalentemente rock.

BIO

Luigi Maione è un cantautore del Club Tenco, compositore e arrangiatore, chitarrista e poeta. Napoletano, inizia ad esibirsi come cantante-prodigio in un talent dell’epoca, davanti a grandi platee. Ha solo 9 anni. Alcuni anni dopo batte, come cantautore e chitarrista elettrico, numerose rassegne blues, folk, e rock- festival dell’area vesuviana, maturando un solido bagaglio live. Conosce, tra gli altri, Eugenio Bennato, che, apprezzandolo, gli fornisce alcuni suggerimenti tecnici ed artistici. Giovanissimo si trasferisce a Roma, dove conosce lo scrittore e giornalista RAI Sepp D’Amore, che, leggendo per caso i testi di alcune sue canzoni, “scopre” la sua vena poetica e lo incoraggia ad approfondirla. Lo introduce in salotti letterari, presentandogli, tra gli altri, Umberto Eco, e lo iscrive ad un importante premio di poesia (Capodieci), che Luigi vince. Ma la sua irrequietezza lo porta a Londra, dove risiede per circa un anno. Conosce musicisti inglesi e atmosfere vicine alle radici del punk. Ciò gli permette di acquisire nuovi elementi che arricchiscono la sua esperienza creativa. Tornato in Italia, per caso entra a far parte di un’orchestra latino-americana, e dà inizio alla sua nuova carriera di “salsero”, con concerti in Italia e Nord Europa.
Maione fonda una sua orchestra, Partenope Latina (sette elementi tra cui tromba, chitarra elettrica, batteria e percussioni), e scrive canzoni in italiano e dialetto napoletano su ritmi funky e salsa (1988-91). E’ di questo periodo l’incontro con Giuseppe Rotondi, batterista e co-arrangiatore del suo attuale CD. Comincia a far girare i suoi lavori. Manda una cassetta a Paolo Conte, che gli risponde personalmente, complimentandosi per il suo lavoro.
La cantante Patrizia Bulgari gli chiede alcuni brani da inserire in due LP. Compare in alcuni passaggi televisivi. Intanto lavora realizzando musiche per la pubblicità. E’ il 1995. Maione viene selezionato dai responsabili del Tenco tra centinaia di aspiranti. Approda così sul prestigioso palcoscenico del Teatro Ariston, proponendo tre canzoni che verranno mandate in onda a più riprese dalla RAI, conduttore Arnaldo Bagnasco. Ma si apre una stagione nuova: il violinista Maurizio Dehò gli chiede di entrare a far parte, come chitarrista ed autore, del mitico Rhapsodija Trio, insieme a Gianpietro Marazza (sostituito poi da Nadio Marenco). La collaborazione, proficua e a tutt’oggi ininterrotta, lo porta ad incidere 4 CD, a effettuare tournée in tre continenti, ad inanellare collaborazioni importanti con personaggi del calibro di Antonella Ruggiero, Antonio Albanese, il Gruppo di Teatrodanza Abbondanza-Bertoni (Spartacus), Silvio Soldini, Paolo Rosa, Moni Ovadia. Solo nel 2015 riscopre il desiderio di mettersi in gioco come cantautore. Crea la sua nuova band contattando, tra gli altri, Massimo Marcer, già suo trombettista all’epoca del Tenco. Marcer, insieme al già citato Giuseppe Rotondi e al tastierista Eros Cristiani, titolare dell’etichetta Alter Music, lo spingono a concretizzare il suo nuovo lavoro in un CD.

 

 

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8 Commenti

  1. ‘Viaggio senza destinazione’ si sarebbe anche potuto chiamare ‘tuffo nella libertà’…. di pensiero, di viaggio, di fuga, di voglia di riscatto. Di vita. Un grande ARTISTA veramente.

  2. Sull’articolo e la conduzione niente da ridire, anzi. Se dicessi che l’artista intervistato non mi piace sarei ipocrita perchè sono me stesso. Ahahah
    ASSASSINI SI NASCE, UOMINI SI DIVENTA.

    Grazie alla bravissima Laura Defendi

  3. Maione è un uomo capace di estirpare frammenti di umiltà dell’animo umano attraverso lo strimpellare della sua chitarra,il calore della sua voce e il candore delle sue parole.

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