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Psicologia e web

Il narcisismo corre sul web, ma attenzione a non “psichiatrizzare” tutto

Troppa psichiatrizzazione sul web: “Stiamo attenti, piuttosto parliamone insieme, troviamo il modo” l’appello del Dott. Bianconi Direttore Unità Operativa Psichiatria di Legnano

Cari amici Utopici, oggi ho deciso di condividere con voi un’intervista che ho realizzato qualche tempo fa con la Direzione dell’Unità Operativa di Psichiatria di Legnano.

Non so voi, ma ho la triste senzazione che siamo passati dal non parlare di psicoligia a parlarne troppo (e male?), da platee che incontrano di certo incontrano il grande pubblico, ma forse non sono il contesto giusto per affrontare tematiche complesse. E sui social è florilegio di narcisismo e manipolazione, ma sarà vero? Ho chiesto al Dott. Giorgio Bianconi, cosa ne pensa dei tanti contenuti web che hanno come focus problemi psicologici, psichiatrici e di relazione.

Dobbiamo credere alla “psicologia da social?”

La domanda è d’obbligo: quanto dobbiamo credere alla psicologia sui social? 

«Ce n’è tanta, ce n’è troppa a mio avviso – commentato il Dott. Bianconi – La psicologia e la psichiatria sono cose serie e, come molti autori della letteratura nazionale e internazionale, hanno sollecitato la psicanalizzazione della qualunque è alle porte. Stiamo attenti, piuttosto parliamone insieme, troviamo dei modi. Uno di questi è il nostro nascente podcast dedicato alla salute  mentale, dove professionisti, utenti e cittadini si potranno confrontare per parlare, discutere e comprendere il tema della salute mentale in modo intelligente che è un confronto continuo e una ricchezza continua».

Come ha ricordato il Dotto. Bianconi, dal 1 gennaio di quest’anno, l’accesso ai servizi di salute mentale territoriali è diretto e non richiede l’impegnativa del proprio medico curante (che è comunque a disposizione per consulti) o il pagamento del ticket.  Nei CPS è garantita un «accoglienza intelligente» come l’ha definita il Dott. Giorgio Bianconi, Direttore Unità Operativa Psichiatria.

Narcisismo e web

La tentazione è forte: nascondersi dietro al monitor per interrogare web e Intelligenza Artificiale su dubbi, paure e necessità legate alla salute e al benessere mentale, ma la trappola è dietro l’angolo.

Una volta iniziare le ricerche l’algoritmo si mette a nostra disposizione proponendo i risultati più efficaci e mirati, prodigio di un mezzo potente e altrettanto pericoloso. Sì, perché da lì in poi le ricerche, le sponsorizzazioni, i post nei feed andranno a proporre in modo sempre più efficace i contenuti che potrebbero dare risposta al quesito iniziale, fino a spingersi a essere quasi un’ossessione. Troveremo di volta in volta sempre più contenuti mirati che vanno a rafforzare le nostre teorie… e le nostre paure.

In psicologia si parla di Effetto Pigmalione, o di Rosenthal, quando le aspettative che una persona ha nei confronti di un’altra possono influenzare il comportamento e le prestazioni di quest’ultima, portando a un risultato che conferma le aspettative iniziali, sia positive che negative. Attenzione però se il Pigmalione di turno è il web.

Dando un’occhiata ai dati, risulta che l’hashtag #Narcisista compaia su Instagram 517mila volte, ma si arriva a 5,1milioni se la parola chiave è narcisismo. Una condizione preoccupante e dolorosa, ma siamo sicuri che la causa di relazioni interrotte o complesse abbiano a che fare con questo problema? Il web si alimenta di tali visioni che danno vita a siti, reel e tutorial che promettono di svelare i segreti per salvarci dal narcisista di turno.

Altra curiosità. Su Instagram paiono avere più successo le psicologhe e l’hashtag #PsicologA raggiunge 1.8 milioni di post, mentre i colleghi uomini devono accontentarsi su un più contenuto numero di post: solo 841mila per l’hashtag #PsicologO. Chissà cosa direbbero Freud e Jung a tal proposito.

Laura Defendi 

Laura

Laura persona, giornalista, speaker e blogger... utopicamente poeta

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